Coronavirus, morto un poliziotto della scorta di Conte

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Coronavirus, morto un poliziotto della scorta di Conte

Tra le vittime del Coronavirus in Italia si conta anche un poliziotto, Giorgio Guastamacchia, deceduto al policlinico di Tor Vergata in seguito alle complicazioni di una polmonite da Covid 19. Aveva 52 anni, lascia la moglie e due figli.

L’agente, un sostituto commissario di polizia, aveva fatto parte della scorta del presidente del Consiglio Giuseppe Conte e si era ammalato a metà marzo. Nelle settimane precedenti il suo ricovero non aveva avuto contatti diretti col premier, né aveva viaggiato sulla sua auto.

Guastamacchia, informano i medici, era ricoverato da 12 giorni in terapia intensiva, giunto “con un quadro clinico di estrema gravità. Abbiamo seguito con fedeltà le linee guida scientifiche adottate per il trattamento del Covid 19, fino al grado più elevato, ricorrendo al trattamento extra corporeo – Ecmo – per tentare fino all’ultimo di recuperarlo. Purtroppo – dichiarano i clinici – nonostante questo il risultato, sperato, in termine di sopravvivenza, non è stato raggiunto”.

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Il saluto del premier a Guastamacchia

Commosso il saluto di Conte via Facevook: “Per tutti noi che l’abbiamo conosciuto, per i colleghi del servizio di protezione, per i dipendenti della Presidenza del Consiglio, è un momento di grande dolore – scrive il premier – Ci stringiamo alla signora Emanuela, ai suoi figli e ai suoi cari, per esprimere loro i nostri sentimenti di commossa vicinanza. Rimarrà in me indelebile il ricordo della sua dedizione professionale, dei suoi gesti generosi, dei suoi sorrisi ravvivati da un chiaro filo di ironia”.

 Il capo della Polizia Franco Gabrielli ha espresso sentimenti di “cordoglio e di vicinanza ai familiari attorno ai quali si stringe la grande famiglia della Polizia di Stato”. Da vari politici attestati di solidarietà: tra gli altri Paolo Gentiloni lo ricorda come un “poliziotto esemplare”, Matteo Renzi come un “signor professionista”.Il ministro Luigi Di Maio in un lungo post sui social parla degli agenti di scorta come “uomini e donne con cui condividi gran parte della tua giornata e con cui entri in simbiosi”, mentre Antonio Tajani si dice vicino “ai colleghi del servizio scorte e a tutta la polizia di Stato”. Clemente Mastella rivela:  “Ha fatto parte, per un periodo, della mia scorta. Lo ricordo, con affetto, per il garbo, l’umanità e la sua intelligenza operativa”.

Medici morti di Coronavirus, è una strage

Intanto continua a salire il bilancio dei medici morti di Coronavirus. Sono ormai 80. Le ultime due vittime – si apprende dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo) – sono Paolo Peroni (medico chirurgo specialista in Oftalmologia) e Giandomenico Iannucci (medico di famiglia). Il totale dei decessi sale di ora in ora.