Dl Sicurezza, Di Maio: “La protesta dei sindaci? Solo campagna elettorale”.

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a protesta dei sindaci guidata da Leoluca Orlando contro il decreto sicurezza?.”Solo campagna elettorale da parte di sindaci che si devono sentire un pò di sinistra facendo un pò di rumore”. Parola di Luigi Di Maio che in questo modo difende quella che è la misura bandiera dell’alleato di governo Matteo Salvini. “Se vuoi sentirti di sinistra metti mano ai diritti sociali di questo Paese, quelli che la sinistra ha distrutto in questi anni. Pensate come stanno messi male”, ha rincarato la dose il vicepremier. Un vero e proprio attacco contro i primi cittadini che hanno seguito il sindaco di Palermo, annunciando di voler disobbedire sull’applicazione del dl sicurezza.

Orlando: “Ricorrerò al giudice civile” – “Ho disposto la sospensione del decreto e ho dato incarico all’ufficio legale di adire il giudice. Io vado dal magistrato perché non posso andare alla Corte Costituzionale per violazione dei diritti umani e per violazione di articoli specifici della Costituzione. Occorre sollevare la questione incidentalmente in un giudizio”, ha detto a Sky TG24 Orlando, che ieri aveva chiesto al dirigente del suo comune di non mettere in pratica le nuove norme che negano la possibilità di concedere la residenza a chi ha un permesso di soggiorno. Iniziativa che aveva raccolto il sostegno di una serie di altri sindaci di città importanti, seppur con alcune distinzioni: da Luigi De Magistris a Napoli a Dario Nardella a Firenze.

Iscriverei un richiedente asilo a Napoli all’anagrafe? Assolutamente sì, di fronte a persone che hanno dei diritti che devono essere riconosciuti il Comune di Napoli risponderà alla Costituzione, non a Salvini“, dice il primo cittadino partenopeo.  “A Firenze non violeremo alcuna legge, non darò alcuna istruzione in questo senso. Stiamo valutando insieme ai nostri avvocati e con alcuni costituzionalisti anche una strada perché si possa arrivare alla Corte Costituzionale, ben sapendo che i Comuni non hanno la facoltà di fare un ricorso diretto, ma possono appellarsi al giudice ordinario o al giudice amministrativo affinché venga posta la questione in via incidentale”, è invece la posizione del sindaco fiorentino.

Salvini: “Col Pd caos e clandestini” – Dopo la prima giornata di polemiche, Salvini ha replicato sui twitter: “Col Pd caos e clandestini, con la Lega ordine e rispetto. Certi sindaci rimpiangono i bei tempi andati sull’immigrazione, ma anche per loro è finita la pacchia!”. Uno dei suoi bracci destri, il sottosegretario Stefano Candiani, ha invece spiegato che i primi cittadini che non rispetteranno il decreto vanno incontro a conseguenze: “Sono i sindaci di quella sinistra che non è al governo che stanno utilizzando questo strumento per fare opposizione politica, tant’è che Orlando non disattende la legge ma dice al suo funzionario di mettere le pratiche nel cassetto. Chi disattende le leggi dello Stato va incontro alle sanzioni previste. Non manderemo i carabinieri, ci sono gli strumenti di legge per surrogare e sostituire chi disattende la legge. Certo è molto curioso che chi mette la Costituzione come baluardo da difendere poi ne disattenda i principi”.

via ilfattoquotidiano.it

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