Pacchi bomba inviati a Obama, Clinton, Soros. Casa Bianca: minaccia seria

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Pacchi bomba inviati a Obama, Clinton, Soros. Casa Bianca: minaccia seria

Allarme negli Usa per una serie di pacchi sospetti recapitati agli uffici dell’ex presidente americano Barack Obama, all’ex segretario di Stato Hillary Clinton, a Geroge Soros e al Time Warner Center di New York, sede anche della Cnn, nel cuore di Manhattan a Columbus Circle, che è stato evacuato. I pacchi destinati a Obama e Clinton, spiegano i Servizi segreti, sono stati identificati durante lo screening come potenzialmente esplosivi e sono stati trattati come tali.

Altri pacchi erano stati indirizzati alla Casa Bianca ma sono stati bloccati prima.

Gli ordigni dovrebbero essere frutto della stessa mano, afferma il Secret Service che ha avviato un’indagine a tutto campo. Al lavoro anche l’Fbi per identificare i responsabili.

La Casa Bianca «condanna i tentativi di attacchi violenti compiuti recentemente» contro gli ex presidenti Bill Clinton e Barack Obama, l’ex segretario di Stato Hillary Clinton e altri personaggi pubblici. «Questi atti di terrorismo sono spregevoli e chiunque ne sia responsabile sarà portato con severità davanti alla giustizia», ha detto la portavoce Sarah Sanders. Il Secret Service degli Stati Uniti e altre agenzie di polizia, ha aggiunto, «stanno indagando e intraprenderanno le azioni adeguate per proteggere chiunque sia minacciato da questi vigliacchi».

Paura nella sede della Cnn. L’allarme è andato in diretta tv, con la sirena che ha cominciato a suonare nello studio dove gli anchorman stavano raccontando degli ordigni rinvenuti negli uffici di Hillary Clinton e Barack Obama.

L’ordigno è stato trovato nella stanza di distribuzione della posta del complesso. «Un atto di terrore mirato a minare la libertà di stampa, ma non ci intimidiranno e non ci terrorizzeranno», lo ha definito il sindaco di New York Bill de Blasio. «È tempo di odio e paura – ha aggiunto de Blasio – ma la grande maggioranza di americani e di newyorkesi vuole vivere in pace».

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