Pink: io e mio figlio positivi al Covid-19. E dona 1 milione $ alle fondazioni di emergenza

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La cantante è riuscita con difficoltà a ottenere un tampone: “È un’assoluta presa in giro e un fallimento del nostro governo non rendere i test più accessibili”. Le donazioni andranno in due diverse città: metà a Los Angeles e metà Philadelphia, dove la madre ha lavorato per quasi vent’anni al centro trapianti

“La gente deve sapere che questa malattia che colpisce giovani e anziani, persone in salute e non, ricche e povere”. Così la popstar Pink ha annunciato ai milioni di fan di aver contratto il coronavirus insieme al figlio Jameson, di tre anni. Per questo 1 milione di dollari a due fondi di emergenza.

Due settimane fa, i primi sintomi: la malattia che arriva contemporaneamente alla madre e al figlio. Poi il medico di famiglia riesce a far ottenere i test, che confermano la diagnosi: Covid-19. Un’impresa molto complessa, commenta, accusando il governo: “È un’assoluta presa in giro e un fallimento del nostro governo non rendere i test più accessibili”. E racconta: “questa malattia è grave e concreta.

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La gente deve sapere che colpisce giovani e anziani, persone in salute e non, ricche e povere, e dobbiamo rendere gratuiti e più accessibili i test per proteggere i nostri figli, le nostre famiglie, amici e comunità”. La cantante ha detto che donerà 500mila dollari al Temple University Hospital Fund di Philadelphia e altrettanti al fondo del municipio di Los Angeles per la risposta al Covid-19. La donazione al primo è in onore di sua madre, Judy Moore, che per vent’anni ha lavorato al centro trapianti cardiaci dell’ospedale. Pink ha definito gli operatori sanitari “eroi”.

Adesso la cantate è guarita: un secondo test ha confermato la negatività. Ma rilancia l’appello per tutti: “Le prossime due settimane sono cruciali: per favore restate a casa. Per favore. Restate. A casa”.