Sanremo 2019,la Rai rischia multa di 5 milioni: “Il voto del pubblico è stato ribaltato”

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Sanremo 2019, il Codacons chiede la multa per la Rai: “Il voto del pubblico è stato ribaltato”

l Festival di Sanremo 2019 è terminato da quasi 48 ore, e piuttosto che scemare, le polemiche relative alla vittoria di Mahmood e al secondo posto di Ultimo aumentano di ora in ora.

Il rapper milanese è risultato primo in classifica grazie al giudizio della stampa e della giuria d’onore; Ultimo, invece, è stato il più votato dal pubblico che da casa ha espresso la sua preferenza grazie al televoto.

E proprio su questo aspetto è intervenuto adesso il Codacons che deposita un formale esposto all’Autorità per la concorrenza, denunciando il meccanismo di voto dell’ultima serata del Festival e facendo rischiare alla Rai una sanzione pecuniaria da 5 milioni di euro.

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Sanremo 2019, l’esposto del Codacons all’Antitrust: “Multare la Rai”
Contro la Rai il Codacons deposita, dunque, un formale esposto all’Antitrust per pratica commerciale scorretta, “considerato che il voto schiacciante del pubblico da casa, a pagamento, che aveva premiato Ultimo, è risultato annullato e ribaltato dalla giuria d’onore e dalla sala stampa, che hanno decretato la vittoria di Mahmood”.

mahmood sanremo 2019-2
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In particolare, il Codacons chiede all’Antitrust di aprire un procedimento contro la Rai “valutando di elevare la sanzione massima da 5 milioni di euro”, e all’azienda “di rendere pubblici i criteri seguiti per l’individuazione dei soggetti che hanno composto la giuria d’onore che, di fatto, ha ribaltato il voto del pubblico”.

“Invitare gli utenti a spendere soldi attraverso il televoto e non tenere poi conto delle preferenze espresse da un vastissimo pubblico, la cui opinione è stata cancellata dal voto di pochi, la giuria d’onore e la stampa) potrebbe realizzare la violazione del Codice del Consumo che, in fatto di pratiche commerciali scorrette, non lascia spazio alle interpretazioni”, spiega il Codacons, richiamando alcuni articoli del Codice del consumo, come l’articolo 20, “una pratica commerciale è scorretta se […] idonea a falsare in misura apprezzabile il comportamento economico, in relazione al prodotto, del consumatore medio che essa raggiunge”, o l’articolo 21 che recita: ”È considerata ingannevole una pratica commerciale che contiene informazioni non rispondenti al vero o, seppure di fatto corretta, in qualsiasi modo, anche nella sua presentazione complessiva, induce o è idonea ad indurre in errore il consumatore medio […] o è idonea a indurlo ad assumere una decisione di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso”.

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“E’ evidente che indurre i telespettatori a spendere soldi per il televoto lasciando loro intendere che possono determinare la classifica finale del Festival, e poi consentire ad altri soggetti di modificare totalmente il voto del pubblico, potrebbe realizzare la fattispecie in oggetto – denuncia il Coracons – Senza contare che migliaia di italiani hanno anche scommesso sui vincitori di Sanremo attraverso i canali ufficiali, subendo un possibile danno economico”

Via today.it

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